utilizzati per preparare bevande senza caffeina, ottenere oli e produrre farine ricche di fibre, contribuendo alla valorizzazione di un sottoprodotto spesso trascurato.
Molte applicazioni sono promettenti, ma non tutte sono già supportate da prove scientifiche solide. In particolare, non è ancora possibile attribuire alle bevande o agli estratti di semi di dattero effetti terapeutici certi sulla pressione sanguigna, sulla memoria, sull’asma o sulla funzione renale.
La loro valorizzazione mostra comunque come un residuo alimentare possa trasformarsi in una materia prima utile, favorendo la ricerca di soluzioni più sostenibili e un