lipidi nel sangue, ma questi dati non permettono di considerare il fico d’India una terapia per diabete o colesterolo alto.
La presenza di polifenoli e antiossidanti non dimostra inoltre che il frutto prevenga il cancro, mentre i dati sperimentali sulla nicotiflorina non sono sufficienti per sostenere che riduca il rischio di demenza.
Il frutto può contribuire alla sazietà grazie all’acqua e alla fibra, ma non brucia il grasso e non provoca dimagrimento da solo.
Consumati in quantità moderate, manipolati con attenzione per evitare le piccole spine e inseriti in una