in Italia e spesso ignorata perché considerata una semplice infestante.
Le sue foglie carnose contengono acqua, fibra, minerali, composti antiossidanti e una quantità interessante di acido alfa-linolenico, un omega-3 vegetale.
Può essere consumata cruda in insalata oppure utilizzata in frittate, zuppe e contorni, scegliendo preferibilmente foglie e rametti giovani.
Non bisogna però trasformare le sue caratteristiche nutrizionali in affermazioni terapeutiche. Le prove disponibili non permettono di considerarla un trattamento per diabete, anemia, colesterolo alto, infezioni, micosi o malattie infiammatorie.
Anche l’idea che abbia un effetto detox o che “espella sostanze