la ministra Elisabeth Baume-Schneider, ha chiarito che il dispositivo non è conforme alle normative vigenti e ne ha vietato immediatamente l’uso in via cautelativa dopo la diffusione della notizia.
Indagini in corso e conseguenze legali
La vicenda ha innescato un’indagine penale. La polizia svizzera ha eseguito diversi arresti, mentre la Procura ha aperto un fascicolo per incitamento e assistenza al suicidio. Altri reati potrebbero essere contestati nel corso dell’inchiesta.
Secondo quanto riportato dalle autorità, la donna avrebbe scelto volontariamente di utilizzare il dispositivo. All’interno della capsula è presente un sistema