si diffuse nel Mediterraneo e sopravvisse, trasformandosi, anche nelle epoche successive.
Perché proprio un sempreverde per rappresentare la morte?
La contraddizione è soltanto apparente.
Proprio perché non appare “morire” in inverno come molti alberi decidui, il sempreverde si prestava a rappresentare qualcosa che continua anche quando la vita visibile termina.
Da qui la sua associazione non soltanto con la morte, ma anche con:
- immortalità;
- eternità;
- ricordo permanente;
- continuità dell’anima.
Il passaggio alla tradizione cristiana
Con la diffusione del Cristianesimo, molti simboli vegetali dell’antichità furono reinterpretati.
Il cipresso continuò a essere