80 mmHg nei giovani, 135/85 mmHg dopo i 60 anni e perfino 145/90 mmHg oltre i 70 anni.
Queste tabelle possono però essere fuorvianti. La pressione sistolica tende effettivamente ad aumentare con l’età nella popolazione, soprattutto a causa della progressiva rigidità delle arterie, ma questo non significa che valori elevati diventino automaticamente normali o privi di rischio.
L’età viene considerata nella valutazione clinica, soprattutto nelle persone molto anziane, fragili o affette da altre malattie, ma i valori devono essere interpretati insieme al rischio cardiovascolare complessivo e alle condizioni